RIPIAGAMENTO
-
comandi correttamente stivati
- funi
libere e senza giri
- funi ben posizionate al centro della vela durante il
ripiegamento
-
slider a fine corsa sul fascio e sistemato a croce
-
elastici del pod in buone condizioni e della giusta misura
- sacca
e bretelle posizionate simmetricamente
- loop
di chiusura non sfilacciato e della giusta lunghezza
- funi
ben libere e tese
-
fascio funicolare ben stivato sul pod (libero 50 cm prima
delle
bretelle )
-
pilotino carico
-
controllare il nodo del loop e relativa rondellina
-
bridle del pilotino stivato correttamente
-
corretto ordine di chiusura delle pattine
-
pilotino stivato correttamente e bridle libero fino al pin
CHECK DEL MATERIALE
LA RISERVA
- sistema AAD acceso
- pin della riserva ben inserito e senza piegature
- loop in ottime condizioni
- cavetto maniglia che scorre liberamente nel bouden
- RSL connesso correttamente
-
pattine contenitore ben chiuse
PRINCIPALE
- pin del principale ben inserito nel loop
- loop in buone condizioni
- bridle del pilotino stivato correttamente
- pilotino stivato correttamente
- maniglia del pilotino facilmente accessibile
- sistema a 3 anelli montato correttamente
- nastri dell’imbrago ed abbigliamento non svolazzanti
- pilotino ben carico (controllare la spia sul bridle)
IMBRAGO E CONTENITORE
- nastri imbrago correttamente passati nelle fibbie
- maniglie sgancio e riserva visibili, facilmente accessibili
e ben posizionate nei velcri
- cosciali e nastri dell’imbrago non girati e ben stretti
- tutti gli eccessi dei nastri ben stivati negli elastici
- controllo altimetro a zero ed altimetro acustico acceso
- controllo della direzione del vento ed intensita’
CONTROLLO PRE SALTO
- cosciali
- pettorale
- maniglie casco ed altimetro ben allacciati
MANUTENZIONE
PRINCIPALE
- tessuto e rete del pilotino in ordine e senza strappi
- pin cucito in modo sicuro al bridle
-
sistema di collassamento del pilotino funzionante
-
grommet del pod senza ammaccature e deformazioni
-
sostituzione frequente degli elastici di tenuta del fascio
- attaccatura del pilotino alla vela integra
- tessuto della vela non danneggiato o strappato
- attaccatura delle funi sulla vela integra
- funi non danneggiate o eccessivamente consumate
- slider integro e grommets non deformati o tagliati
- anelli bretelle esenti da corrosione e cuciture salde
- funi dei comandi in buono stato, non sfilacciate
- sistema di stivaggio dei comandi in ordine
IMBRAGO E SACCA
- tessuto della sacca senza strappi e scuciture
- nastri dell’imbrago in perfette condizioni
- grommets delle pattine non deformati
- rimozione dei cavetti sgancio e pulizia con detergente
- cavetto maniglia riserva che scorra liberamente nel bouden
- tasca del pilotino a sicura tenuta e senza strappi
- sostituzione del loop del principale prima che si rompa
- controllo loop riserva che sia perfettamente integro
-
sistema a 3 anelli esenti da corrosione e loop in buono stato
- elastici dell’imbrago presenti ed efficienti
FAI PRESENTE AL TUO RIGGER DI FIDUCIA LE EVENTUALI ANOMALIE
DEL TUO MATERIALE
AEROPLANO
Salita, discesa e
uscita
Ogni
salto comincia con la salita in quota con l’aeromobile. Questo tempo di
attesa puo’ essere utilizzato per ripassare le varie procedure. Non
si e’ ancora saliti che e’ gia’ ora di saltare, concentriamoci quindi
sul salto. Cerchiamo di rispettare le regole di condotta in aeroplano
assicurandoci che il volo e le uscite si svolgano in totale sicurezza
TU E IL TUO PILOTA
UN PILOTA DA LANCIO
- conduce le ispezioni pre-volo sull’aereo all’inizio di ogni giornata
- i assicura che ci sia il carburante necessario al volo
- controlla le condizioni meteo attuali ed i venti
- assicura che l’aeromobile stia entro le limitazioni dei pesi ed il
bilanciamento del carico
- usa una pista sufficientemente lunga per il decollo dell’aereo a
pieno carico
- assicura che l’imbarco, il volo e l’uscita dei paracadutisti siano
nel rispetto delle norme di sicurezza
- se ha lanciato dei paracadutisti fuori campo localizza la zona ed
avverti il responsabile dell’attivita’ a terra
COSA CHIEDERE A UN
PILOTA
- Se ha la licenza ed e’ abilitato a questo tipo di volo
- se ha controllato l’aereo, i pesi e l’asseto per il decollo ( trim -
flaps )
- se l’aereo e’ soggetto ad un programma periodico di manutenzione
- se le condizioni meteo sono favorevoli al lancio
- di avvertire i paracadutisti in caso di vento forte in quota
cosicche’ possano variare i tempi di separazione e l’anticipo
sull’uscita
- di non volare al di fuori dei limiti strutturali permessi dall’aereo
stesso
COSA NON CHIEDERE A
UN PILOTA
- di volare all’interno delle nuvole o in visibilita’ limitata
- di permettere il lancio all’interno o vicino a cumulonembi
- di compiere manovre acrobatiche o pericolose
- di mettere l’importanza del lancio al di sopra della sicurezza del
volo
- di imbarcare piu’ persone di quanti siano i posti disponibili in
aereo
- di volare al di fuori dei limiti strutturali permessi dall’aereo
stesso
Non
avvicinarsi mai ad un’elica che gira....
anche quando non gira!
IMBARCO
- avvicinati all’aeromobile da dietro
- avvicinati all’elicottero da davanti
- controlla te e gli altri prima dell’imbarco
- proteggi le tue maniglie nella salita in aereo e segui le procedure
in caso di apertura accidentale
- l’imbarco deve avvenire nell’ordine inverso
all’uscita
- i gruppi devono sistemarsi nell’ordine di uscita appropriato al loro
tipo di lavoro in caduta libera
DECOLLO
- allacciati la cintura di sicurezza se presente
- assicurati che lo abbiano fatto anche gli altri
- indossa il caschetto e non muoverti troppo durante il decollo
- se hai la videocamera o apparecchi foto sul casco allaccialo bene, in
caso di urto possono divenire proiettili pericolosi
- e’ buona abitudine controllare che tutti abbiano il materiale bene
indossato, soprattutto le persone con poca esperienza
IN UN'EMERGENZA
- non lasciarti prendere dal panico
- ascolta il pilota, segui le sue istruzioni (o quelle del capo
decollo / D.L.)
- non agitarti in aereo, potresti creare ulteriori problemi al
pilota nella conduzione dell’aeromobile
- se stai atterrando con l’aereo assicurati di avere le cinture e il
casco in testa ben allacciato, in caso l’aereo ne sia sprovvisto
mantieni una posizione che ti protegga da eventuali urti
- quando l’aereo e’ atterrato esci ed allontanati da esso se
ti e’ possibile
- non avvicinarti all’aereo con congegni che generano impulsi
elettrici, essi potrebbero innescare pericolose accensioni
del carburante disperso
- aiuta le persone ad allontanarsi il piu’ possibile dall’aereo
“
allaccia le cinture e indossa sempre il casco“
IL LANCIO
Caduta libera, volo
con il paracadute ed atterraggio
Questa
e’ la parte piu’ divertente di questo sport. Ma ci si puo’ divertire
solo se in sicurezza. E’
essenziale rivedere le procedure per essere ben preparato al lancio.
Nella porzione di tempo che trascorre dal momento dell’uscita
dall’aeroplano all’atterraggio, latuavitae’nelletuemani. Proteggiti!
PRIORITA’
aprire
aprire alla quota prevista
aprire in posizione stabile aprire!!!
USCITA
- verificare lo spot ed uscire nell’ordine deciso all’imbarco caduta
lenta per primi, caduta veloce per ultimi
- rispettare i tempi di uscita per tutti i gruppi e singoli para
- quando il vento in quota e’ molto forte variare i tempi di attesa in
uscita, a discrezione del comandante, in genere con vento forte a prua
allungare i tempi, con vento forte in coda ridurli
- la distanza tra i gruppi al momento dell’apertura e’molto piu’
importante dell’ordine di uscita
- l’ordine logico di uscita e’: skysurf, tandem, volo orizzontale
freefly, freestyle, wing-suit
- per gli aeromobili con uscita assiale avvisare il pilota sul numero
di paracadutisti che compongono i gruppi di uscita, molte persone
insieme possono causare lo stallo dell’aereo
- prima di imbarcarsi provare le uscite in modo da non perdere tempo in
porta una volta in quota
- in un decollo il piu’ alto in grado e’ il pilota, dopo viene
l’istruttore capo decollo o D.L. Nessun singolo paracadutista puo’
variare l’ordine di uscita e/o lo spot a suo piacimento
FINE LAVORO
A CHE QUOTA:
- pianificare il fine lavoro in accordo con gli altri
paracadutisti in base all’esperienza ed al tipo di volo
- separarsi ad una quota di circa 400 mt superiore alla quota presunta
di apertura senza contare il videoman che aprira’
alla quota di separazione del gruppo
- separarsi ad una quota di circa 500 mt superiore per
gruppi da 6 paracadutisti in su
ECCEZIONI:
- aggiungere quota al fine lavoro ad una varieta’ di
circostanze, includendo “bassa esperienza, grandi formazioni, vele
veloci, vele con aperture molto lente, zone di atterraggio poco
familiari, caduta libera ad elevate velocita’ e lanci con oggetti
particolari come skysurf, tubi, bandiere, fumogeni ed oggetti in genere
APERTURA
- informa gli altri gruppi di persone se hai intenzione di aprire ad
una quota superiore
- durante l’apertura guardati intorno e valuta il potenziale pericolo
dato da altri para nelle vicinanze
- tieni d’occhio ogni vela presente nella tua zona
- se ti trovi in corso di collisione con un’altra vela durante
l’apertura sii pronto a cambiare la tua direzione tirando le bretelle
posteriori
- se ti trovi di fronte un’altra vela vira sempre a destra
- le priorita’ in apertura sono: controllo della vela, controllo della
zona circostante per evitare collisioni, individuazione della zona di
atterraggio
DIVERTIMENTO E
SICUREZZA
MANOVRA 1:
Virata di bretella
(al di sopra dei 750 mt)
Una volta aperta la tua vela, lascia stivati i comandi. Conducila
virando con le bretelle anteriori e posteriori. Prova a vedere se
riesci a condurre la vela solo spostando il tuo peso sull’imbrago.
Prova un atterraggio usando le bretelle lasciando i comandi stivati Fai
gli stessi esercizi ma con un comando libero simulando la rottura del
comando stesso
MANOVRA 2:
Stallo (al
di sopra dei 750 mt)
Ancora una volta, lascia stivati i comandi. A questo punto tira verso
il basso le bretelle posteriori rapidamente portando la vela in una
situazione di stallo. Lascia le bretelle lentamente. Ora prova a fare
la stessa cosa tirando
a fondo le bretelle posteriori ma piu’ lentamente. La vela stallera’
ugualmente ma in maniera piu’ gentile. Ripeti la manovra ma con i
comandi liberi.
Dunque ripeti l’esercizio tirando questa volta i comandi fino allo
stallo, per poi rilasciarli lentamente.
MANOVRA 3:
Le maniglie
(al di sopra dei 750 mt) Assicurati di avere una zona di cielo libera
davanti a te, inizia una spirale verso il basso. Ora fai delle virate
decise in entrambe le direzioni in maniera repentina. A questo punto
cerca di afferrare le tue maniglie di sgancio e riserva......ti
sembrava facile?
EMERGENZE
Malfunzionamenti,
collisioni ed altri pericoli
Qualche
volta, nonostante la tua preparazione, qualcosa va storto. Se
hai una reazione naturale ad ogni inconveniente, sei un paracadutista
sicuro. Ma le reazioni naturali si ottengono solo con una consistente
pratica. Conoscere i vari tipi di malfunzionamento non basta, e’ di
rigore un ripasso periodico sulle procedure di emergenza ed una buona
dose di lucidita’ e freddezza per fronteggiare qualsiasi situazione.
MALFUNZIONAMENTI
PARZIALI
DEFINIZIONE:
malfunzionamenti accompagnati da parziale o completa apertura
ESEMPI:
lineover, fiamma, pod al traino, slider alto, funi rotte, ferro
di cavallo, autorotazione, grossi strappi nel tessuto, nodi sulle funi,
bretelle rotte o disconnesse, pilotino al traino
CATEGORIE
i malfunzionamenti parziali si dividono in due categorie:
- malfunzionamenti a bassa velocita’ dove il tempo per agire e’
relativamente alto e si possono effettuare prove atte a risolvere il
problema ( lineover, funi rotte etc.)
- malfunzionamenti ad alta velocita’ dove il tempo a disposizione e’
veramente poco e bisogna agire in fretta ( pilotino al traino, fiamma,
ferro di cavallo etc.)
PROCEDURE
- arco
- guarda e impugna le maniglie di sgancio e riserva
- svelcra e traziona a fondo la maniglia di sgancio del paracadute
principale guardando la maniglia della riserva
- raddoppia la presa sulla maniglia della riserva
- traziona a fondo la maniglia della riserva
- controlla la vela e libera i comandi
MALFUNZIONAMENTI
TOTALI
DEFINIZIONE:
malfunzionamenti dove non vi e’ alcun tipo di fuoriuscita di materiale
dalla sacca
ESEMPI:
mancato azionamento del paracadute principale per varie ragioni,
maniglia troppo dura, maniglia non trovata, etc.
PROCEDURE:
-
arco
- guarda e impugna le maniglie di sgancio e riserva
- svelcra e traziona a fondo la maniglia di sgancio del paracadute
principale guardando la maniglia della riserva
- raddoppia la presa sulla maniglia della riserva
- traziona a fondo la maniglia della riserva
- controlla la vela e libera i comandi
DUE VELE APERTE
- cerca di creare una configurazione stabile
- se hai un side-by-side o un down-plane instabile disconnetti l’RSL,
se hai tempo, e sgancia la vela principale
- se hai due vele a biplano libera i comandi della vela davanti,
e lascia i comandi dell’altra vela stivati
- se sono aggrovigliate, prova a liberarle e controllale fino a terra
- in un atterraggio con due vele non frenare, preparati a fare un
atterraggio piu’ duro
- se una vela e’ attorcigliata all’altra perche’ hai aperto il
principale a quota cypres, i problemi non sono finiti.
COLLISIONI
- se la collisione con un’altra vela e’ inevitabile prova ad evitare il
corpo dell’altro paracadutista
- cerca di distribuire il piu’ possibile la forza di collisione sul
maggior numero possibile di funi, allargando braccia e gambe
- proteggi le tue maniglie
- se hai un coltello con te tienilo a portata di mano
- cerca di comunicare con l’altro paracadutista prima di
iniziare una procedura di emergenza
- considera di disconnettere il tuo RSL prima di sganciare
la vela principale
RIUSCIRESTI A
SGANCIARE?
PROVA
QUESTO TEST SUL TUO MATERIALE:
- aggancia le bretelle ad un punto molto resistente sopra la tua testa
- dopo esserti imbragato chiedi a due persone di appendersi al
tuo imbrago per incrementare la trazione sul sistema a 3 anelli (
effettuare il test sopra un materasso potrebbe essere una buona idea )
- ora prova a sganciare le bretelle ( assicurati di aver disconnesso
l’RSL prima di effettuare il test )
- questo test simula la forza che dovresti imprimere in caso di uno
sgancio in forte autorotazione
PROVE
E RIPETIZIONI
Prova,
prova e prova ancora
QUANDO:
- dopo una lunga pausa
- prima dell’uscita
- prima di usare un materiale diverso
- spesso
DOVE:
- nelle prove annue delle procedure di emergenza
- nella tua mente
- in aria dopo l’apertura
A VELA APERTA
Volo planante, finale ed atterraggio
Solo
perche’ il vostro paracadute si e’ aperto non significa che siete al
sicuro. Le vele veloci di oggi, i differenti stili di volo e le aree di
atterraggio sempre piu’
piccole, impongono un volo a paracadute aperto molto attento nonche’
l’obbligo di creare un programma di discesa sicuro e di seguirlo
scrupolosamente.
CONOSCI LA TUA VELA
QUANTO
SPAZIO PERCORRE LA TUA VELA?
- da 100 mt all’atterraggio in assenza di vento?
- da 100 mt all’atterraggio con vento contrario di 10 mph?
- da 200 a 100 mt perpendicolare a 10 mph di vento?
- qual’e’ la posizione migliore dei freni e delle bretelle
posteriori per avere la massima planata in un rientro da
un fuori campo?
- quanto rapidamente potete iniziare una virata senza che
la vostra vela inizi ad avvitarsi su se stessa?
- se in apertura vi trovate con un comando rotto, sganciate
o cercate di atterrare usando le bretelle posteriori?
QUANTA
QUOTA PERDE LA TUA VELA
- durante un 180° di comando? E in un 360°?
- dopo un 90° con la bretella anteriore? E dopo un 180°?
...E dopo un 360°?
- potete davvero usare le vostre bretelle anteriori?
- qual’e’ la posizione migliore dei comandi per avere una
virata piana conservando la maggior quota possibile?
Queste
sono domande a cui dovreste saper dare delle risposte precise, se
conosceste la vostra vela..... ma la conoscete davvero come sostenete ?
EMERGENZE IN
ATTERRAGGIO
COME TI
COMPORTERESTI?
- atterraggi su linee elettriche
- atterraggi su alberi
- atterraggi su specchi d’acqua
- atterraggi in citta’
Rivedi le procedure degli atterraggi di emergenza con il tuo
istruttore, o semplicemente parlane con i tuoi amici...
potresti imparare qualcosa!
PROGRAMMA DI DISCESA
PRIMA DEL
TUO ARRIVO A TERRA
- pianifica il tuo finale di atterraggio in una zona che sia libera da
ostacoli, turbolenze e dalla folla
- scegli la miglior traiettoria di atterraggio avendo a disposizione un
certo margine di campo in caso di errata valutazione del punto di
atterraggio o deviazioni improvvise
- ricerca un’altitudine ed una posizione ottimale per il tuo
avvicinamento sottovento
- in caso ti trovassi ad eseguire un atterraggio fuori campo, cerca
un’area libera da ostacoli dove poter atterrare, questo deve essere
fatto entro i 500 mt
- una volta scelta la zona, quella deve essere
- circuita sul perimetro tenendo il centro del campo sulla
sinistra, a 50 mt vira in finale ed atterra nel campo
ZONA LIBERA
DISCESA CON
LE BRETELLE POSTERIORI
- se nel momento in cui la tua vela si sta gonfiando ti trovi troppo
vicino ad altri paracadutisti, usa le bretelle posteriori per dirigere
la vela in una zona libera di cielo. Trazionando infatti le bretelle
posteriori la tua vela virera’ sul posto senza avanzare, ruotando su se
stessa. Una volta trovata la direzione libera, rilascia i comandi e
controlla la vela se necessario, (slider, cassoni, etc). In caso di
giri di avvitamento urla agli altri e tieni d’occhio la quota
A VELA APERTA
VOLO IN
QUOTA
- quando hai aperto il paracadute e sei libero dal traffico, controlla
le vele intorno a te
- guardati intorno, sopra e sotto prima di effettuare una virata o una
spirale
- minimizza le virate in caso di traffico intenso * cedi la precedenza
alle vele lente o ai tandem
APPROCCIO
FINALE
- evita di spiralare in una zona molto trafficata da altre vele,
soprattutto a bassa quota
- segui il finale di atterraggio deciso per quel giorno (controvento),
se hai dei dubbi segui la direzione del primo che atterra
- in giornate senza vento la regola e’ di seguire la direzione del
primo che atterra
- quando sei in una D.Z. poco familiare o ad un boogie, evita gli
atterraggi alle alte velocita’
- se vedi al tuo livello una vela piu’ veloce della tua frena
leggermente per mantenere un po’ di quota e lascia scendere prima lui
- quando inizi un finale di atterraggio attento a non incrociare altre
vele
Il
“gancio” e’ una manovra molto pericolosa se fatta senza esperienza, ed
e’....vietata!
PRATICA E PROGRAMMA
Scegliti sempre un posto dove atterrerai, prima di salire in aeroplano,
e dopo il salto prova ad atterrare esattamente in quel punto. Questo
puo’ servirti per imparare ad usare i comandi e a capire i limiti della
tua vela. Cura il volo a paracadute aperto come fai con la caduta
libera, anche questo fa parte del tuo lancio. Impara a capire come
funziona la tua vela e ad usarla nel modo piu’ divertente e sicuro,
avrai grandi soddisfazioni.
Non sopravvalutarti mai a vela aperta, una disattenzione puo’ costarti
molto cara
* Libera traduzione da Parachutist di
Gennaio 2003 a cura di Veniero Amprino
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